Roma, Il Sindaco della notte… “s’è addormito!” (cit.)

Come alcuni di voi ricorderanno, alle ultime elezioni comunali ero candidato in consiglio comunale con la lista civica Virginia Raggi.

Per questo ho avuto modo, in più occasioni pubbliche, di confrontarmi con altri ragazzi candidati con altre liste. Il tema ricorrente di questi confronti, data l’età dei candidati e dei potenziali elettori, era le politiche giovanili.

Ricordo perfettamente gli attacchi alle misure “anti movida selvaggia” adottate da Virginia Raggi tramite ciò che veniva definito “sistema orario”: all’ora X non si può consumare alcool in vetro, all’ora Y non si può più consumare neanche in plastica, all’ora Z i rivenditori devono chiudere. Apriti cielo.

Gli altri candidati avevano, tutti, delle proposte straordinarie ma, bisogna dirlo, la più interessante veniva da chi rappresentava la coalizione che ha poi effettivamente vinto le elezioni: il candidato di Roberto Gualtieri (di cui non faccio il nome perché, essendo un caro giovane amico, non voglio danneggiarlo e, oltretutto, non è il tema del post).

La proposta di Gualtieri consisteva nel “sindaco della notte”, ovvero un delegato (probabilmente assessore) che si occupasse -sul modello Barcellona- di animare e regolare la città nelle ore notturne, chiudendo la parentesi Raggi e il suo “sistema orario”.

Bello, bello, bellissimo. Peccato che poi la propaganda si stia pian piano scontrando con la realtà; e allora anche Gualtieri dispone chiusure su base oraria, proprio come chi lo ha preceduto.

Ora, vedete, non sono io il tipo (e chi mi conosce lo sa) che attacca qualsivoglia forza politica diversa dalla propria, anzi; però bisogna preservare l’onestà intellettuale di dire che molto di ciò che è stato raccontato in campagna elettorale era frutto di becera propaganda.

E allora, volendo scomodare qualcuno ben più in alto di noi, mi verrebbe da dire che “in campagna elettorale bisogna promettere un po’ meno di ciò che si vorrà realizzare in caso di elezione”, (A. De Gasperi).

Per ora, al di là delle chiacchiere, a distanza di quasi otto mesi dalle elezioni, del Sindaco della notte neanche l’ombra (d’altronde, essendo notte…) e, sinceramente, non so se arriverà mai.

Promessa mancata? Ma no! Non ricordate “Il Marchese del Grillo?”
Il Sindaco della notte forse c‘è, ma purtroppo “s’è addormito”! Speriamo si svegli presto dal sogno elettorale, in favore della realtà. E magari, con lui, anche il “Sindaco diurno”.

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