L’Italia: un Paese con un terrorista come Ministro dell’Interno

Qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio: “ma perché ce l’hai tanto con Salvini?”.
Mi ha un po’ demoralizzato perché vuol dire che molti italiani ancora non hanno chiaro chi sia e cosa stia facendo il pocoOnorevole Matteo Salvini.
Non voglio parlare del cambiamento (negativo) concreto che sta portando Salvini, non mi soffermerò dunque su Flat Tax, pace fiscale ecc.
Parlerò del cambiamento morale che quel mezzo uomo sta portando al nostro paese.


La mistificazione della realtà è un dramma ma è anche l’abilità di colui che oggi sembrerebbe essere Ministro dell’Interno.
Perché dico questo?
Perché la stragrande maggioranza degli stupri e dei femminicidi sono fatti da italiani, ma il Matteo ha battuto così tanto sull’italico cervello che ormai tutti sono convinti che il problema delle donne siano “i negri”.
E dunque: bianchi contro neGri.
Sapete che la stragrande maggioranza dei furti sono fatti da italiani?
Ma al Matteo questo non interessa, lui evidenzierà sulla sua pagina solo casi in cui sono coinvolti extracomunitari, lui emette sentenze e condanna (salvo poi essere smentito da un tribunale che ha assolto un cittadino africano qualche giorno fa).
La percezione del pericolo sale e lui prende voti.
Salvini non prende voti sulla base delle idee ma sulla paura, praticamente il consenso di Salvini si basa su quanto terrore c’è nel paese e lui, che lo ha capito, contribuisce ad aumentare quel terrore.
Come si chiamano quelli il cui scopo è provocare terrore?
Terroristi.
La strategia della Lega è la stessa dal giorno della fondazione ad oggi: prendi un popolo, uno qualunque purché si senta minacciato, promettigli la lotta contro i “presunti invasori” e quel popolo ti voterà.
All’alba degli anni ‘90, i cd “polentoni” si sentivano minacciati dai terrori poiché quest’ultimi, dediti -a loro dire- a delinquere, avrebbero potuto disturbare la loro pace nonché a rubargli il lavoro.
Cosa fa le Lega? Promette la lotta ai terroni e allora si parte:
Fuori i terroni dal Po!
Oggi cosa fa la Lega?
Stessa cosa.
Però stavolta hanno voluto strafare; hanno capito che la platea del terrore doveva allargarsi e dunque coinvolgiamo l’intera Italia contro un nemico nuovo: il negro!
La lotta dovrebbe essere fra brave persone (bianche, nere, grigie o gialle che siano) e cattive persone (verdi, azzurre, rosse o blu che siano) ma questo porterebbe pochi voti.
Vi immaginate una campagna elettorale con lo slogan “PRIMA GLI ONESTI”?
Fermo restando che detto da chi ha rubato 49 milioni di euro non sarebbe credibile, bisogna anche dire che uno slogan così, nel paese dei furbi e degli evasori, porta pochi voti.
Meglio un “PRIMA GLI ITALIANI!”
Oggi se vediamo un assassino italiano lo condanniamo, se vediamo un assassino africano, oltre a condannarlo 10 volte di più, ci indigniamo.
Il trattamento diverso per due delinquenti solo perché è diverso il colore della pelle è il fallimento dell’intelletto.
Cambiare una legge è poco male, prima o poi arriverà qualcuno che la cambierà di nuovo ma cambiare la mente delle persone è grave, sarà difficile farle tornare sui loro passi.
L’ultimo che ha cambiato il nostro modo di pensare si chiamava Silvio Berlusconi e ancora oggi ne paghiamo le spese.
Berlusconi, grazie alle sue TV, ci ha fatto capire che chi ruba non è un disonesto ma “furbo” da apprezzare e prendere come esempio.
Berlusconi ci ha fatto capire che se vai con le minorenni non sei un pedofilo ma un gran trombatore da imitare.
Eh vabbè, con Berlusconi siamo diventati ladri, pedofili e depravati.
Vorrà dire che presto saremo ladri, pedofili, depravati e razzisti.
Ma adesso bando alle ciance: tiriamo fuori l’orgoglio patriottico (forse ora i leghisti hanno comprato la carta igienica, prima usavano il tricolore) e convinciamo gli italiani che stiamo facendo una guerra contro un nemico.
Un nemico che non c’è.

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